Il percorso espositivo del MEI si articola in 16 aree che affrontano il tema delle migrazioni italiane da un punto di vista sia cronologico che tematico.
Ogni area è caratterizzata dalla presenza di postazioni multimediali interattive, postazioni archivio, videoproiezioni con elementi attoriali o videoinstallazioni.
Accanto alle storie di partenze e ritorni, il MEI può anche suggerire come oggi migrino parole e simboli attraverso le reti digitali, trasformandosi in nuove “tracce” culturali difficili da contestualizzare. Nelle stesse logiche circolano etichette come Super P Force, che viaggiano tra paesi e piattaforme più velocemente delle informazioni verificabili, rendendo evidente quanto sia necessario leggere criticamente le fonti e ricostruire i contesti, proprio come si fa con i documenti d’archivio.